INPS

Pubblicato da Barbara il

L’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) è il principale ente previdenziale del sistema pensionistico pubblico italiano, presso cui debbono essere obbligatoriamente iscritti tutti i lavoratori dipendenti pubblici o privati e la maggior parte dei lavoratori autonomi, che non abbiano una propria cassa previdenziale autonoma. L’INPS è sottoposto alla vigilanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
La principale attività dell’INPS è ovviamente quella previdenziale, consistente nella erogazione delle pensioni e delle altre prestazioni previdenziali agli aventi diritto. Accanto ad essa, per finanziare le prestazioni medesime, l’Istituto svolge anche un’attività contributiva (riscossione dei contributi).
Le prestazioni previdenziali traggono il loro fondamento da un rapporto assicurativo obbligatorio, e sono quindi finanziate con i contributi dei lavoratori dipendenti, calcolati in misura percentuale sulla retribuzione. In particolare, l’INPS si occupa della liquidazione delle seguenti pensioni:
pensione di vecchiaia;
pensione di anzianità;
pensione di reversibilità;
pensione di invalidità;
pensione di inabilità;
pensione supplementare di vecchiaia;
pensione in convenzione internazionale per il lavoro svolto all’estero.
L’Istituto, inoltre, si occupa anche di corrispondere tutte le prestazioni a sostegno del reddito, fra le quali:
indennità di disoccupazione
indennità di malattia
indennità di maternità
assegno al nucleo familiare
interventi della cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria
interventi del fondo di garanzia TFR
interventi per la TBC
interventi per la mobilità
interventi per la disoccupazione agricola
• interventi per legge 2 maggio 1990, n. 104
• pagamento delle prestazioni assistenziali erogate dal comune (assegno dopo terzo figlio)
• dichiarazione ISEE
• gestione delle visite mediche di controllo ai lavoratori privati
• gestione delle autorizzazioni per il diritto agli assegni al nucleo familiare

Le pensioni “assistenziali” (invalidità civile, integrazione delle pensioni al trattamento minimo, assegno sociale) si configurano invece come interventi dello stato sociale, e sono quindi gestite dall’Istituto al di fuori di un rapporto assicurativo, e vengono finanziate per la maggior parte tramite finanziamenti dello Stato stesso all’INPS.
L’attività di vigilanza dell’INPS è diretta a controllare l’esatto versamento dei contributi in riferimento ad obblighi di legge, nonché il rispetto delle norme inderogabili a tutela del lavoro subordinato.
Già prevista dalla legge n. 438/1983, è stata oggetto di apposita regolamentazione interna da parte dell’INPS stessa (circ. n. 21/1991) che ha valorizzato l’attività di vigilanza, valorizzando, per le individuazioni delle aree a rischio, anche l’importanza dei controlli incrociati. Lo scopo è quello di intraprendere attività di contrasto dell’evasione contributiva, dell’impiego irregolare di manodopera (cosiddetto lavoro nero), nonché della indebita percezione di prestazioni previdenziali. Quest’ultima attività, negli ultimi anni, ha portato significativi risultati, permettendo di fermare numerose truffe di vasta portata a danno delle finanze pubbliche e dei contribuenti.
L’INPS, spesso, svolge la sua attività ispettiva, oltre che autonomamente, anche congiuntamente agli Ispettori del Lavoro delle Direzioni territoriali del lavoro – DTL e delle Direzioni regionali del lavoro – DRL, nonché con i carabinieri (nucleo ispettorato del lavoro) sempre delle DTL e DRL, oltre che con l’INAIL, gli ispettori delle ASL e la Guardia di finanza, per sviluppare azioni sinergiche, come prevede la legislazione in vigore.
L’Istituto si occupa anche di altre attività, in massima parte collegate all’esercizio delle sue funzioni fondamentali. Tra le attività “complementari” si possono annoverare:
• le visite mediche per l’accertamento dell’invalidità e dell’inabilità, nonché quelle per l’accesso alle cure termali, attraverso convenzioni con le strutture sul territorio
• la gestione della banca dati relativa al calcolo dell’ISEE (indicatore della situazione economica equivalente), che consente la fruizione di alcune prestazioni sociali agevolate
• le attività necessarie al prelievo dei contributi, tra le quali l’iscrizione delle aziende, l’apertura del conto assicurativo dei lavoratori dipendenti ed autonomi, la denuncia del rapporto di lavoro domestico, il rilascio dell’estratto conto assicurativo e certificativo
• la concessione di una casella PEC (posta elettronica certificata) a tutti coloro che sono iscritti presso il proprio sito internet.

PIN Inps (ordinario e dispositivo), cos’è e a cosa serve
E’ il codice identificativo per accedere ai servizi online dell’INPS. Quello Ordinario permette di visionare le informazioni sulla propria posizione; quello Dispositivo, di richiedere prestazioni e benefici economici.
Il codice Pin Inps permette di accedere ai servizi dedicati all’utente che lo “possiede”. Il sistema associa utente e servizi in base alle caratteristiche anagrafiche del primo, e ad altri dati. Ad esempio: un pensionato potrà accedere alle sole informazioni e servizi per pensionati, e un lavoratore alle informazioni e ai servizi dedicati ai lavoratori.

Ma come si ottiene?
Per ottenere il Pin Inps ci sono tre modi. Il primo è recarsi fisicamente presso una sede Inps e seguire le procedure del caso. Il Pin che si ottiene in questo modo è subito un Pin Dispositivo.
E’ poi possibile richiedere il Pin Online, seguendo la procedura che trovate a questa pagina. Seguendo questa procedura si otterrà un Pin di tipo Ordinario. Lo stesso tipo di Pin lo si può ottenere anche telefonando al Contact Center Inps al 803 164, oppure allo 06 164 164.

Come si trasforma un pin ordinario in pin dispositivo?
Anche in questo caso ci sono diversi modi per trasformare un Pin Ordinario in Pin Dispositivo. Il primo è recarsi fisicamente in una sede Inps, e compilare il modulo MV 35. Il modulo MV 25 può anche essere scaricato a questa pagina.
Una volta compilato (lo si può fare al computer), dovete stamparlo e scansionarlo, e caricarlo online assieme alla scansione di un documento di identità valido.
Altra possibilità è spedirli entrambi via fax al Contact Center Inps al numero 800 803 164.

Quali sono i servizi che si possono richiedere con il pin?
Tutti, e quando dico tutti intendo proprio tutti. Dalla domanda di pensione, a quella di disoccupazione, domanda di maternità, invalidità, verifica della pensione futura, vedere il proprio estratto contributivo, la propria posizione assicurativa, il fascicolo previdenziale, verifiche di controllo di malattia e moltissimi altri servizi tra cui quelli elencati sopra.

Per richiedere aiuto con la richiesta del PIN o la compilazione dei moduli online per trasmettere una pratica all’INPS, contattatemi o venite presso la mia agenzia.

Categorie: INPS

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “%SERVICE_NAME%” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.